Presentato il Sesto Rapporto Annuale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti

Non mancano interessanti spunti su quanto fatto in materia di regolazione del TPL e sulle prospettive future. Qualche critica viene riservata alle modifiche normative introdotte, che, secondo ART, limiterebbero la concorrenza

Martedì 25 giugno, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, ha presentato al Parlamento il Sesto Rapporto Annuale, che illustra i risultati dell’attività dell’Authority, le prospettive della regolazione del settore e indica gli interventi necessari a garantire l’efficienza e il buon funzionamento del mercato e dei servizi di trasporto.

Come nelle precedenti edizioni, il documento si articola in quattro sezioni:

  1. L’Autorità, i cittadini e gli utenti, il cui rapporto si intensifica al crescere dell’esperienza dell’Autorità e diventa apprezzabile man mano che gli effetti delle misure di regolazione, ancorché non direttamente indirizzate ai cittadini, hanno una ricaduta sul loro benessere.
  2. Attività e procedimenti, che, esponendo quanto svolto dall’Autorità nel periodo compreso tra il 1° giugno 2018 e il 31 maggio 2019, risponde a quanto disposto dall’art. 37 comma 5, del D.L. 201/2011 ed è, altresì, redatta ai sensi delle disposizioni di esecuzione della disciplina europea in materia di tutela dei diritti dei passeggeri di cui ai decreti legislativi 70/2014, 169/2014 e 129/2015.
  3. Dati economici, contiene i dati inerenti alle diverse modalità di trasporto e relativi servizi e infrastrutture.
  4. Atti e provvedimenti, che elenca i principali provvedimenti adottati dall’Autorità sin dal suo primo insediamento.

In riferimento all’attività svolta in materia di regolazione dei mercati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, il Rapporto descrive quanto realizzato da ART per la definizione degli obiettivi di efficienza delle gestioni e i relativi indicatori di misurazione, nonché per l’imposizione degli obblighi di separazione contabile finalizzati a rendere trasparenti le attività esercite in regime di servizio pubblico e quelle svolte a condizioni di mercato.

L’Autorità ha avviato il procedimento di revisione della Delibera n. 49/2015, in materia di affidamenti dei servizi di TPL, promuovendo una consultazione pubblica e fissando il termine di conclusione del procedimento al 30 novembre 2019. Parallelamente, in attuazione della Delibera n. 48/2017, concernente gli ambiti di servizio pubblico e le modalità di finanziamento, l’ART sta esaminando la conformità alla stessa delle proposte avanzate da alcune Regioni. Sono, inoltre, in corso di aggiornamento le misure per la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l’assegnazione in esclusiva dei servizi di TPL su gomma e ferroviari.

In definitiva, tutte le misure poste in essere in tema di regolazione dei mercati di TPL mirano a promuovere forme di concorrenza per il mercato, soprattutto nel settore che – secondo l’Autorità- risulta più maturo, ovvero il trasporto su gomma. Proprio per questo, il Rapporto non fa mancare alcune note critiche rispetto al contesto di riferimento, denso di novità normative, alcune delle quali, in materia di TPL, avrebbero, secondo l’Autorità, depotenziato gli effetti pro-concorrenziali di norme precedenti. Il riferimento è all’art. 27 del D.L. 50/2017, la cui modifica, intervenuta con l’art. 21-bis, comma 1, del D.L. 119/2018, ha rinviato al 2021 l’applicazione delle disposizioni che contemplano la riduzione della quota di ripartizione del fondo nazionale dei trasporti nel caso di affidamenti con procedure diverse da quelle dell’evidenza pubblica e non conformi alle delibere dell’Autorità. In ogni caso, la riduzione non opera laddove le procedure di affidamento siano conformi alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 e alle disposizioni normative nazionali vigenti.

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