COVID-19: Governo e Autorità di settore congelano le scadenze

Col Decreto Legge 18/2020, del 17 marzo scorso, il Governo ha adottato misure per sostenere famiglie, lavoratori e imprese contro i danni, anche economici, conseguenti all'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Previsti interventi anche per enti e imprese operanti nel campo dei servizi pubblici locali. Anche ARERA e ART intervengono in materia di rifiuti e trasporti.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato il 16 aprile scorso un decreto-legge (D.L. 18/2020) che, oltre a potenziare gli interventi in favore del servizio sanitario nazionale, introduce misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo, data di entrata in vigore del provvedimento.

Tali misure si aggiungono a quelle già adottate d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di numerose attività imprenditoriali.

Il Decreto "Cura Italia" interviene su quattro fronti principali:

  1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2. sostegno all'occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;
  4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Con particolare riferimento all'ultimo punto, il provvedimento interviene sia direttamente su alcuni settori (es.: rifiuti) sia, in generale, sulle scadenze in capo agli enti locali il cui mancato rispetto avrebbe avuto conseguenze anche sulle funzioni legate all'organizzazione e alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete.

In tema di rifiuti (artt. 107 e 113), sono prorogati al 30 giugno 2020:

  • la scadenza per la determinazione delle tariffe della TARI e della TARI corrispettivo. In capo ai comuni correva l'obbligo di assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio e di approvare le tariffe della TARI in conformità al Piano Economico Finanziario di gestione dei rifiuti e le aliquote della TASI entro il termine per l'approvazione del bilancio di previsione (fissato al 31 marzo). Il Decreto appena approvato prevede la possibilità per i comuni di derogare a tale obbligo, approvando le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019, anche per l'anno 2020, provvedendo successivamente alla determinazione ed approvazione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti per il 2020. L'eventuale conguaglio tra i costi effettivi sostenuti ed i costi determinati è ripartito, a decorrere dal 2021, in tre anni.
  • il termine, previsto per il 30 aprile, per la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), prevedendo che ciò non inciderà sulla elaborazione dei dati da parte di ISPRA.
  • il termine per la presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente e, conseguentemente, viene prorogata al 30 giugno 2020 la trasmissione all’ISPRA da parte del Centro di coordinamento dei dati relativi alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli;
  • il termine, previsto per il 30 aprile 2020, per la comunicazione da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE delle quantità di rifiuto trattate.
  • il termine, previsto per il 30 aprile, per il versamento del diritto annuale di iscrizione da parte delle imprese e degli enti iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali.

Per quanto riguarda gli adempimenti generali in capo agli enti locali, il D.L. 18/2020 prevede i seguenti differimenti di termini.

È differito al 30 giugno il termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio 2019, ordinariamente fissato al 30 aprile per le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di comuni (art. 107).

Viene fissato a 180 giorni (in luogo degli originari 60) decorrenti dalla data di pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale (4 marzo 2020) il termine per la restituzione da parte delle Province e delle Città Metropolitane del questionario SOSE denominato FP20U –somministrato nell’ambito del Progetto Fabbisogni Standard- finalizzato all'acquisizione dei dati utili ai fini del monitoraggio della spesa sostenuta e dei servizi erogati dagli enti relativamente alle funzioni definite dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014 (c.d. Legge Delrio) tra le quali rientrano la pianificazione in tema di tutela dell'ambiente e la pianificazione dei servizi di trasporto pubblico di competenza in coerenza con la programmazione regionale (art. 110).

Sono sospesi fino al 15 aprile i termini per i procedimenti amministrativi, compresi quelli di evidenza pubblica, pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data. La sospensione si applica anche alle aziende titolari di concessioni (art. 103).

Si proroga di 6 mesi il termine del 15 maggio 2020 entro cui (a partire dall'anno in corso) il MiSE ripartisce le disponibilità finanziarie per interventi di sviluppo territoriale sostenibile tra i comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti ed i comuni beneficiari dei contributi sono tenuti a iniziare i lavori, pena la decadenza dall'assegnazione del contributo (art. 125).

Anche le Autorità di regolazione settoriali sono intervenute per limitare al minimo l'impatto della crisi sanitaria sui settori economici di rispettiva pertinenza.

L'Autorità di Regolazione dei Trasporti, con la Delibera n. 69 approvata il 18 marzo 2020 proprio in seguito alle disposizioni governative di cui sopra, ha ribadito che il periodo compreso tra il 23 febbraio e il 15 aprile 2020 non sarà computato nel calcolo dei termini relativi allo svolgimento di procedimenti pendenti alla medesima data del 23 febbraio o iniziati successivamente. Resta ferma la previsione del DL Cura-Italia secondo la quale le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura idonea ad assicurare, comunque, la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. ART ha, altresì, previsto che nei procedimenti che saranno avviati a partire dal 18 marzo 2020 e sino alla cessazione dello stato di emergenza, i termini procedimentali terranno conto di detta situazione eccezionale.

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente dedica un'intera sezione del proprio portale ai provvedimenti emanati in conseguenza dell'emergenza coronavirus. Già il 12 marzo scorso l'Authority, competente, tra l'altro, per acqua e rifiuti, con la Delibera 59/2020/R/com, aveva provveduto a differire alcuni termini già fissati (in particolare le scadenze più ravvicinate) in modo da assicurare - alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 - un ordinato processo di recepimento della regolazione e al fine di garantire la massima sicurezza a tutti i soggetti chiamati a partecipare alla ricognizione dei dati, nonché all'elaborazione e all'approvazione degli atti richiesti dalla regolazione dell'Autorità. In aggiunta a tali differimenti, con Delibera 76/2020/R/com del 17 marzo 2020, ARERA ha prorogato alcuni termini correlati alla gestione dei bonus sociali nazionali (es.: bonus idrico), sospendendo temporaneamente i connessi flussi di comunicazione.

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