ARERA: pubblicata la XV Relazione di monitoraggio sul Servizio Idrico Integrato

Prevista dalle disposizioni del Testo Unico Ambientale, la Relazione descrive lo stato della governance del servizio idrico e ne evidenzia le principali criticità. ARERA pone l’accento sulla necessità di completare i processi per la piena operatività degli Enti di governo d’Ambito e per l’affidamento del servizio integrato, soprattutto alla luce dell’opportunità di fare ricorso ai fondi PNRR.

Il 19 luglio 2022 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha approvato la Quindicesima Relazione ai sensi dell’articolo 172, comma 3-bis, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”.

La Relazione descrive gli esiti dell'attività di monitoraggio condotta dall'Autorità nel primo semestre 2022, esaminando lo stato della governance del servizio idrico integrato sul territorio di ogni regione, con riferimento all’istituzione e operatività degli Enti di governo d’Ambito (EGATO) e all’affidamento del servizio al gestore unico.

L’ARERA evidenzia, quindi, che buona parte delle regioni italiane ha positivamente portato a compimento il processo di costituzione degli EGATO e che gli stessi risultano pienamente operativi. Permangono situazioni di potenziale criticità nelle regioni Lazio, Campania, Calabria, Molise e Sicilia, nonostante i segnali positivi emersi nei mesi precedenti. Uno di questi riguarda, ad esempio, la Regione Calabria, che ha avviato, nel corso del 2019, un percorso verso la piena operatività dell’EGATO, istituito poi con la Legge Regionale 20 aprile 2022, n. 10.

Sotto il profilo dell’affidamento del servizio idrico integrato, l’Autorità rileva, da un lato, la presenza di un gestore unico d’ambito – nelle regioni Basilicata, Puglia, Sardegna, Molise, Lazio e Lombardia - o di sub-ambito – nelle regioni Toscana ed Emilia Romagna; dall’altro, casi di mancato affidamento ad un gestore unico, con un servizio di fatto frammentato tra diversi soggetti – principalmente gestioni comunali in economia.

Infine, la necessità di rafforzare il processo di razionalizzazione e di riordino gestionale, si ricorda nella Relazione, emerge in particolare “nei contesti in cui, alla luce di rilevanti carenze infrastrutturali, l’eventuale ricorso ai fondi messi a disposizione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR “Next Generation Italia”, rappresenti la possibilità di conseguire effettivi miglioramenti nella qualità dei servizi erogati”.

 

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