Regole certe e affidabili anche in emergenza Covid-19

ARERA proroga ulteriormente le scadenze in materia di rifiuti in seguito all'entrata in vigore del Decreto "Cura Italia" e fornisce chiarimenti in merito all'applicazione operativa delle norme. Avviato un procedimento per acquisire da Enti territorialmente competenti e gestori informazioni utili a tarare l'azione regolatoria rispetto alla situazione emergenziale derivante dalla diffusione del coronavirus.

Nei giorni scorsi abbiamo dato conto di come le Autorità di regolazione settoriale dei servizi pubblici locali stiano venendo incontro agli enti territoriali e ai gestori in considerazione delle conseguenze economiche derivanti dall'emergenza sanitaria da coronavirus (qui la notizia).

ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, è intervenuta nuovamente in materia di rifiuti con tre azioni distinte ma dalle finalità convergenti:

  • il comunicato del 24 marzo, riguardante le misure sulle “tariffe della TARI e della TARI corrispettivo;
  • la delibera 26 marzo 102/2020/R/rif, con la quale viene avviata una raccolta di informazioni ad hoc;
  • il comunicato del 26 marzo che differisce al 30 aprile il termine per le raccolte dati in materia di rifiuti.

Il comunicato del 24 marzo 2020, fornisce chiarimenti e specificazioni alla luce delle disposizioni di cui al decreto-legge n. 18/2020 (c.d. decreto "Cura Italia") che ha differito dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020 il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo previsto dall'articolo 1, comma 683-bis, della legge 27 dicembre 2013, n.147. Lo stesso Decreto (art. 107, comma 5) ha poi previsto una deroga secondo la quale i comuni possono "approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019, anche per l'anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020. L'eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l'anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021".

In riferimento a tale ultima deroga, ARERA precisa che la ricerca di soluzioni deve comunque perseguire una logica di miglioramento generalizzato rispetto alle criticità settoriali già note, evitando di generarne ulteriori. L'Autorità invita, pertanto, gestori ed enti competenti a rispettare le regole di trasparenza e di correttezza dei calcoli stabilite dal Metodo Tariffario Rifiuti  - approvato con deliberazione 443/2019/R/rif - che, in quanto tali, hanno proprio il compito di identificare la soglia dei costi efficienti da ammettere a copertura. Solo a valle di una corretta applicazione delle regole di calcolo tariffario è possibile valutare una deroga alla copertura dei costi. Gli interventi volti a tamponare le difficoltà operative per i soggetti attivi nella filiera del settore dei rifiuti dovute all'emergenza sanitaria devono, ad avviso dell'Autorità, essere considerati nell'ambito di una visione complessiva di equilibrio economico e finanziario del settore e delle connesse condizioni di sostenibilità per i fruitori del servizio. A tal fine, in ossequio al mandato istituzionale ricevuto, ARERA intende adottare, nel breve, tutte le azioni necessarie al mantenimento di un quadro di regole certo e affidabile, in grado di tutelare tutti i soggetti interessati.

Proprio per questo, con Delibera 26 marzo 2020 102/2020/R/rif, viene anticipata l'adozione di provvedimenti urgenti che potrebbero condurre anche alla modifica del Metodo Tariffario Rifiuti. Tale intervento presuppone l'acquisizione di tutte le informazioni utili dagli enti territorialmente competenti e dagli operatori, con particolare riferimento alle criticità gestionali derivanti dall'emergenza Covid-19 e, più precisamente:

  • agli eventuali oneri aggiuntivi emersi nell'ambito delle attività gestionali, precisandone incidenza e tipologia;
  • alle eventuali attività gestionali maggiormente impattate, fornendo elementi per una corretta valutazione dei possibili effetti in termini di mantenimento o miglioramento dei livelli di qualità, nonché di modifica o invarianza del perimetro gestito;
  • alle possibili criticità connesse alla gestione tariffe e rapporti con gli utenti, indicando elementi utili a valutarne le ricadute in termini di previsioni di riscossione, nonché segnalando eventuali categorie di utenti maggiormente meritevoli di tutela.

ARERA effettuerà, inoltre, verifiche e approfondimenti per individuare strumenti volti alla mitigazione degli effetti per gli utenti o per loro singole categorie, derivanti dall'attuale situazione emergenziale.

Con un ulteriore comunicato del 26 marzo 2020, infine, l'Authority, in considerazione del perdurante stato emergenziale da COVID-19, nonché delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus, informa che la chiusura delle raccolte dati "Qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani" e "Qualità del servizio di gestione tariffe e rapporti con gli utenti", avviate, rispettivamente, con le determinazioni 10 ottobre 2019, 3/DRIF/2019, e 18 dicembre 2019, 4/DRIF/2019, è ulteriormente differita al 30 aprile 2020.

 

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